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Auto elettrica: un italiano su due è pronto all’acquisto

Nei prossimi 5 anni, il mercato nazionale della mobilità sostenibile assorbirà oltre 2 milioni di persone. E un italiano su due è già pronto a comprare un’auto elettrica o ibrida.

L’Era della mobilità elettrica

In questi anni, si è dato da più parti per scontata una crescita esponenziale del comparto legato all’auto elettrica e, più in generale, della mobilità sostenibile. A ulteriore conferma, arrivano adesso i risultati delle analisi condotte dalla società di consulenza EY, le cui conclusioni sono state presentate a margine del convegno La Mobilità del Possibile.

A presentare i dati, ci ha pensato Donato Iacovone, amministratore delegato di EY Italy, che ha anche sottolineato come la smart mobility rappresenti “un fenomeno rilevante e strategico per lo sviluppo sostenibile dell’economia”, con un valore superiore ai 200 miliardi di euro a livello nazionale. Iacovone annuncia inoltre che il settore “nei prossimi 5 anni assorbirà in Italia circa 2,4 milioni di persone, di cui solo il 45% appartenente al comparto automotive in senso stretto”.

I risultati dell’indagine

Lo studio EY evidenzia come l’automobile rappresenti ancora la prima scelta di mobilità per il 70% degli intervistati.

Risulta indicativo, tuttavia, che il 47,7% degli italiani sceglierebbe un’auto elettrica o ibrida supponendo di cambiare il proprio veicolo nei prossimi 3 anni.

Senz’altro, tale risultato è il frutto di una maggiore conoscenza di questa opportunità e di una crescente diffusione delle infrastrutture di ricarica. Sul dato sembrano incidere, poi, una maggiore sensibilità ambientale e le misure in favore della sostenibilità predisposte dai Comuni italiani.

Allo stato attuale, il maggiore interesse per l’auto elettrica è riscontrato nei centri urbani di medie dimensioni (11%). Anche nelle grandi città, in cui ancora prevale l’alimentazione a benzina, l’elettrico è comunque identificato come una valida soluzione di mobilità. Cosa che invece non viene attualmente riconosciuta alla guida autonoma, considerata dagli automobilisti come ipotesi ancora lontana.

Passi in avanti per la sharing mobility

L’indagine offre anche uno spaccato incoraggiante sul modello di condivisione di auto e bike. Quasi 9 persone su 10 ne sono già a conoscenza e il 22% degli italiani ha già usufruito almeno una volta del servizio di car sharing. Il dato scende al 17% per il bike sharing, che tuttavia doppia il risultato del 2018 (in cui ci si fermava all’8%).

Ciò che più di tutto alimenta la fiducia per la crescita del settore, è il dato sul gradimento degli utenti. Infatti, il 91% degli italiani si dichiara soddisfatto dei servizi di sharing mobility, sebbene gli utilizzatori assidui siano attualmente meno del 10%.

Il contributo di IRE

Tra i progetti di efficienza e risparmio energetico, l’Istituto IRE propone anche soluzioni di mobilità elettrica. Gli Associati IRE possono infatti essere accompagnati in progetti di mobilità sostenibile che consentono, tra l’altro, di sostituire l’attuale flotta aziendale con un parco auto elettrico.

Tale soluzione assicura l’abbattimento di quasi il 70% dei costi per chilometro percorso. Ciò permette, inoltre, di destinare le risorse risparmiate alle principali attività dell’azienda e a maggiori investimenti.

Infine, sempre allo scopo di completare il percorso di efficienza energetica, l’Istituto individua anche soluzioni infrastrutturali di ricarica. In più, entrare a far parte di una rete nazionale di ricarica per veicoli elettrici, consentirebbe all’impresa di offrire un servizio ulteriore ai propri dipendenti, fidelizzare i vecchi clienti e attirarne di nuovi

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