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Bonus sociale per disagio economico: chi ne ha diritto e come richiederlo

Il bonus sociale è uno sconto sulla bolletta energetica che assicura un risparmio alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose.

Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2020

Nonostante siano ormai trascorsi dieci anni dalla sua istituzione, non tutti sono ancora a conoscenza dell’opportunità di beneficiare di un bonus sociale in bolletta per quanto riguarda la propria fornitura di luce e gas.

Si tratta di uno sconto sulla fattura energetica introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (ARERA) con la collaborazione dei Comuni. Lo scopo è quello di garantire un risparmio in bolletta ai nuclei familiari numerosi o costretti ad affrontare una condizione di disagio economico.

Il bonus si allarga, poi, anche a chi vive situazioni di disagio fisico, anche se quest’ultima misura è prevista soltanto per la fornitura di energia elettrica.

Chi ha diritto al bonus per disagio economico

Il bonus sociale è destinato a tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica e che appartengono a un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 €. Per quanto concerne i nuclei familiari numerosi (ossia con più di tre figli a carico), la soglia per richiedere il bonus si allarga, invece, fino a far rientrare le famiglie con indicatore ISEE non superiore a 20.000 €.

Specificatamente al bonus gas, è inoltre necessario che i richiedenti dispongano di un misuratore di classe non superiore a G6, ossia la classe che delimita le utenze domestiche (tipicamente con contatori di classe G4) e le utenze industriali. L’abbuono viene riconosciuto sia ai clienti che hanno stipulato un contratto di fornitura individuale (i cosiddetti clienti domestici diretti), sia a coloro che utilizzano impianti condominiali (clienti domestici indiretti).

Infine, va precisato che ogni nucleo familiare può richiedere, per disagio economico, sia il bonus sociale per la fornitura elettrica che per quella del gas.

Come richiedere il bonus per disagio economico

La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane), utilizzando gli appositi moduli. Proprio i CAF, inoltre, offrono un servizio gratuito per la compilazione e la trasmissione dei modelli ISEE che accertino la situazione economica delle famiglie che intendano richiedere il bonus.

Per presentare la domanda occorrono:

  • Documento di identità;
  • Modulo A compilato (se si richiede un solo bonus, è necessario compilare i riquadri relativi alla sola fornitura per la quale si sta effettuando la domanda);
  • Attestazione ISEE in corso di validità;
  • Allegato CF con i componenti del nucleo ISEE;
  • Allegato FN per il riconoscimento di famiglia numerosa (soltanto nel caso che l’ISEE superi gli 8.265 €, ma sia comunque entro i 20.000 €).

Inoltre, nell’eventualità che l’intestatario della fornitura intenda delegare un’altra persona per la presentazione della domanda, è necessario compilare anche l’allegato D per le deleghe.

Riguardo la documentazione da produrre, divergono le informazioni che vanno reperite in bolletta o nel contratto di fornitura.

Nel caso della richiesta di bonus sociale per la fornitura di energia elettrica, bisogna avere a disposizione:

  • Codice POD (un codice alfanumerico che inizia con IT e identifica il punto di consegna dell’energia dal fornitore al cliente finale);
  • La potenza impegnata o disponibile della fornitura.

Quanto alla fornitura gas, è invece necessario fornire il codice PDR (composto da 14 numeri e indica il punto di riconsegna che corrisponde alla posizione del contatore).

Ammontare del bonus per disagio economico

L’importo viene aggiornato annualmente dall’ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Per il bonus elettrico, il valore dipende dal numero di componenti della famiglia e, per il 2020, le cifre sono le seguenti:

NUCLEO FAMILIARE BONUS ELETTRICO ANNUO
1-2 componenti 125 €
3-4 componenti 148 €
oltre 4 componenti 173 €

Invece, le differenze per il bonus gas dipendono dalla categoria d’uso associata alla fornitura, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica). I valori riportati nella tabella sono relativi all’aggiornamento 2020:

ZONA CLIMATICA
A/B C D E F
FAMIGLIA FINO A 4 COMPONENTI
Acqua calda sanitaria e/o Uso Cottura 32 € 32 € 32 € 32 € 32 €
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 72 € 89 € 117 € 146 € 183 €
FAMIGLIA OLTRE I 4 COMPONENTI
Acqua calda sanitaria e/o Uso Cottura 49 € 49 € 49 € 49 € 49 €
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 100 € 130 € 169 € 206 € 264 €

Il calcolo esatto dell’importo nel proprio comune di appartenenza è possibile elaborarlo qui.

Come viene erogato il bonus

Nel caso del bonus elettrico, la concessione viene comunicata all’interno della bolletta e l’importo annuo ripartito nelle diverse fatture corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione dell’istanza.

Quanto al bonus gas, medesima modalità di comunicazione ed erogazione avviene solo per i clienti diretti. Per i clienti indiretti, infatti, viene emesso un bonifico domiciliato stanziato in un’unica soluzione. La data a partire da cui è possibile riscuoterlo presso gli uffici postali è comunicata insieme all’informativa sull’accettazione della domanda.

Rinnovo e variazioni

La durata del riconoscimento del bonus è 12 mesi. Alla conclusione di questo periodo, è necessario rinnovare la richiesta presentando nuovamente la domanda entro la scadenza indicata in un’apposita comunicazione.

Qualora non siano cambiate le condizioni rispetto alla precedente domanda, oltre all’attestazione ISEE valida per il periodo in cui decorre l’agevolazione, va utilizzato il modulo RS di rinnovo semplificato.

Nell’ipotesi in cui, al contrario, si siano determinate delle variazioni, è necessario ripresentare il modulo A con i nuovi dati.

Infine, se avviene un cambio di fornitura durante il periodo in cui è già attivo il bonus, ci sono differenti modalità per continuare a beneficiare del sostegno.

Per il bonus elettrico e nel caso dei clienti diretti per quanto riguarda il bonus gas, bisogna recarsi presso il Comune di residenza presentando il modulo VF di variazione fornitura. Per i clienti indiretti, il cambio va comunicato direttamente al momento della domanda di rinnovo.

Sempre per il bonus gas, il passaggio da cliente diretto a indiretto comporta l’interruzione dell’erogazione e la possibilità di richiedere un nuovo bonus con le modalità già indicate. Considerando l’eventualità opposta, cioè il transito da cliente indiretto a diretto, è necessario invece attendere la fine dei 12 mesi di validità prima di effettuare una nuova domanda.

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