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Emergenza coronavirus: ecco i primi provvedimenti di Arera

Arera si attiva per affrontare i problemi legati al coronavirus: stop temporaneo ai distacchi per morosità e proroga delle scadenze immediate.

Un miliardo di euro per gli interventi straordinari

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha emanato le prime delibere per far fronte ai problemi derivanti dall’emergenza coronavirus.

La copertura economica degli interventi straordinari immediati sarà assicurata dalla costituzione di un conto presso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA). Per il suo finanziamento, la CSEA potrà trasferire transitoriamente fino a 1 miliardo di euro. L’anticipo di tale importo sarà successivamente restituito ai conti di gestione di pertinenza.

Stop alle sospensioni per morosità

Un primo provvedimento per il contrasto e il contenimento della diffusione del coronavirus riguarda le disposizioni in materia di morosità.

Con la delibera 60/2020/R/com, l’Arera ha stabilito che, nel periodo tra il 10 marzo e il 3 aprile 2020, sono sospese le procedure di interruzione delle forniture di acqua, luce e gas.

Ciò riguarda, per l’energia elettrica, gli utenti in bassa tensione. Per il gas naturale, invece, beneficiano della delibera i clienti con un consumo non superiore a 200.000 Smc/anno. Quanto al settore idrico, poi, sono interessate tutte le utenze domestiche e non domestiche.

Arera, all’interno del provvedimento, specifica anche che vanno “interamente rialimentate le forniture di energia elettrica, gas e di acqua che siano state eventualmente sospese (o limitate/disattivate) dal 10 marzo 2020.

Proroga delle scadenze previste

Una seconda disposizione riguarda la proroga delle scadenze ravvicinate già fissate dall’Autorità. Con la delibera 59/2020/R/com, l’Arera ha pertanto proceduto al differimento di alcuni termini per tutti i settori di propria competenza (servizio idrico, gestione dei rifiuti, energia).

In particolare, sono stati rinviati i termini di adempimento agli obblighi informativi per il settore elettrico e gas e viene esteso a 180 giorni il termine di conclusione delle procedure dinanzi al Servizio Conciliazione. conciliazione.

Per il servizio di teleriscaldamento e teleraffreddamento, poi, sono differiti i termini relativi agli obblighi di comunicazione per allacciamento ed esercizio del diritto di recesso.

Più precisamente, viene rinviato al 30 giugno 2020 il termine per la trasmissione di disattivazioni e scollegamenti nonché per la comunicazione di informazioni e dati di qualità dei servizi. Al 30 settembre 2020, invece, è spostato il termine per trasmettere il riepilogo degli allacciamenti effettuati.

Coronavirus causa di forza maggiore

In conclusione del provvedimento, viene poi precisato che, per  il settore energetico, il mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità a causa dell’emergenza coronavirus può essere ricondotto a “cause di forza maggiore”. Tale disciplina delle cause, in più, trova applicazione a tutti i provvedimenti di Arera, anche dove non espressamente previsto.

Limitatamente a questi casi, infine, i fornitori di luce e gas possono definire i criteri oggettivi e documentabili di attribuzione alle cause di forza maggiore delle prestazioni commerciali per le quali non sono rispettati gli standard di qualità.

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